Costa Concordia, comincia il pompaggio
Isola del Giglio – Il mare calmo ha permesso l’avvio delle operazioni di prelevamento del carburante dai primi sei serbatoi della meganave della Costa. Iniziato ieri, 12 febbraio, alle 17, il pompaggio del pericolo propellente è stato avviato con un giorno di anticipo rispetto all’ultimo, definitivo piano approntato dalla Protezione Civile.
A rischio-alluvione otto Comuni su dieci
Roma - Otto Comuni su dieci, per un totale che sfiora il 10% del territorio nazionale. Questa la "fetta" d'Italia a rischio idrogeologico secondo uno studio approntato dall'Anbi, ovvero dall'Associazione nazionale dei consorzi di bonifica. "Negli ultimi 80 anni - si legge - ci sono state in Italia 5400 alluvioni e 11mila frane, ed ogni anno le emergenze arrivano a costare circa 2 miliardi di euro". Ecco che allora i 7 miliardi di euro che l'Anbi indica come spesa necessaria per "passare dall'emergenza alla prevenzione" sembrano quasi pochi. Come dire: sostenibili. Quante lacrime di coccodrillo dovremo piangere ancora?
L'Europa fa la respirazione bocca a bocca alle proprie acque
L’Europa fa la respirazione bocca a bocca alle proprie acque. Dal 2013, infatti, stop totale e senza sconti ai fosfati nei detersivi per il bucato. Lo aveva deciso la Commissione europea lo scorso dicembre, e adesso si è concluso il percorso di ratifica di tutti e 27 gli stati membri. Quindi: i fosfati non possono più entrare in lavatrice. E, soltanto dal 2017, nemmeno in lavastoviglie (campo nel quale per trovare un’alternativa la ricerca è cominciata solo da qualche anno, troppo poco per pretenderla per legge). Il che, oltre che ad abbattere i costi per la depurazione delle fogne (visto che le acque che vi confluiranno saranno meno inquinate, costerà anche meno bonificarle), darà una grossa mano all’ambiente per combattere il fenomeno della eutrofizzazione, ovvero della crescita esponenziale delle alghe nutrite dai fosfati disciolti nei fiumi producendo squilibri mortali negli ecosistemi. È proprio il caso di dirlo: finalmente.
Gli italiani la vogliono a gas
ITALIA - Il 2011 ha battuto tutti i record: oltre 124mila veicoli nel nostro Paese hanno subito una "trasformazione" verde, ovvero, han cambiato carburante. Una scelta che, oltre a far sorridere l'ambiente, rimpingua un po' pure il portafogli.
Secondo i dati del Ministero dei Trasporti, infatti, le auto a benzina che son passate a GPL o a metano sono state, lo scorso anno, 124.380, di cui 110.164 a GPL e le restanti 14.216 a metano. Affidare, insomma, la propria fedele quattroruote al meccanico per cambiarle combustibile da propulsione, quindi, è diventata una scelta consolidata, importante e - a quanto par di capire - duratura.
Come dicevamo: l'ambiente ringrazia. Perché l'utilizzo di GPL o metano al posto della benzina produce molta meno CO2 (e, tra i due, molta meno il metano rispetto al GPL), così come abbatte considerevolmente le emissioni di tutta un'altra ridda di detonanti veleni che le nostre auto quotidianamente scaricano nei nostri polmoni. E poi, cosa non da poco, chi sceglie di trasformare la propria auto decide coscientemente di fare un investimento sul futuro, ergo tenderà a tenerla più a lungo, rottamandola più tardi. Inoltre, l'investimento accresce il valore dell'auto stessa, dandole diverse carte in più da giocare, un domani, sul mercato dell'usato, il che ne riduce ancora di più la possibilità di morte prematura per convenienza economica. Una tendenza che produce meno produzione, ovvero: meno inquinamento, perché per costruire un auto occorrono energia, acqua, materia prima, trasporti in grandissima quantità.
E, alla trasformazione, applaude pure il portafoglio: nell'anno appena passato, infatti, in un periodo di esplosione-record dei prezzi di carburanti più diffusi (ovvero, più remunerativi), quelli dei combustibili alternativi sono rimasti sostanzialmente stabili, accrescendo notevolmente l'economicità della scelta alternativa.
Insomma, un sacco di vantaggi, un po' di fedeltà in più verso il proprio veicolo, il tutto a fronte di un investimento accessibile e incentivato: i numeri-record di trasformazioni si spiegano da soli...




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