Dal 4 febbraio al 26 marzo, tutti i sabati e le domeniche per tutto il giorno

SAGRA DELLE FRITTELLE di BAGNO A RIPOLI

Dove: Bagno a Ripoli (FI)  Quando: dal 4 febbraio al 26 marzo, tutti i sabati e le domeniche per tutto il giorno

Per info: www.contradaalfiere.it Tel.333.4763482

Tutti i sabati e le domeniche la cittadina alle porte di Firenze proporrà questo gustoso prodotto locale. La Sagra delle Frittelle di Bagno a Ripoli apre i battenti alle otto di mattina e rimane aperta fino a esaurimento di frittelle! Lo stand gastronomico è allestito in via Poggio della Pieve, precisamente all’incrocio con via Roma. La Sagra delle Frittelle è un evento gastronomico organizzato dall’Associazione Culturale Contrada Alfiere. Bagno a Ripoli sorge a una manciata di chilometri dal capoluogo toscano e offre interessanti costruzioni storiche. Come ogni anno una parte del ricavato sarà devoluta ad associazioni o scuole locali,

 

4-5 e 11-12 febbraio

SAGRA DELL’OLIO NOVO DI GHIZZANO

Dove: Peccioli (PI)  Quando: 4-5 e 11-12 febbraio

Per info: FB Sagra dell’Olio Novo  mengoni13@interfree.it  Tel.0587.630091-630147

La Sagra che compie 41 anni, è l’evento che caratterizza l’inverno valderese con due week end ricchi di appuntamenti e di prodotti locali buoni da gustare, dove non mancheranno l’ottimo olio e il vino della zona, vi aspetta  sabato a cena e domenica sia a pranzo che a cena. Tanti gli spettacoli e gli eventi che incorniciano questa sagra. La manifestazione si svolge nel nuovo centro polifunzionale “Il Pallaio” ed è organizzata dall’A.S.D. “La Ghizzanese, il circolo ANSPI “La Terrazza” con il patrocinio del comune di Peccioli.

 

4-5, 11-12, 18-19, 25-26 febbraio e 4-5 marzo

SAGRA DELLE FRITTELLE

Dove: San Donato in Collina (FI)  Quando:  4-5, 11-12, 18-19, 25-26 febbraio e 4-5 marzo

Per info: Tel. 055.699250

La sagra delle frittelle è una tradizione che si ripete ogni anno da più di 30 anni, per circa 3 mesi all’anno, dopo le festività natalizie e fino alla domenica che precede la Pasqua. In questo periodo dell’anno, ogni sabato e domenica si possono gustare presso gli stand dell’S. M. S. di San Donato in Collina frittelle artigianali fresche, prodotte all’interno dei locali dell’associazione, con la ricetta tradizionale che prevede come ingredienti arance, latte, riso e zucchero. Vengono proposte anche frittelle con l’uvetta. Il tutto da assaporare in una bella cornice paesaggistica, magari con del buon vinsanto.

 

25-26 febbraio

SAGRA DEL CHIODO DI MAIALE & FIERA DELL’AGRICOLTORE

Dove: Quercia di Aulla (MS) – Quando: 25-26 febbraio

Per info: www.parrocchiaquercia.it  silvio-sp@libero.it  Tel. 0187.471399

Tutto pronto per la 29a edizione della “Sagra del Chiodo di Maiale”, piatto tipico della Lunigiana, un impasto ottenuto dalla preparazione delle salsicce, cotto nei tradizionali testi di terracotta. Un elogio alla tradizione, e alla cucina del passato, dove i testi erano uno strumento utilizzato quotidianamente. Non solo maiale, alla sagra ma anche focaccette (alle quali viene dedicata una sagra in piena estate), torte salate, specialità alla griglia e altre tipicità del territorio. In parallelo, anche quest’anno, la domenica si svolgerà la Mostra Mercato dell’Agricoltore.

 

1 marzo

FESTA DI CARNEVALINO E CENA DE’ POERI

Dove: Pescia (PT) – Loc. Vellano  Quando: 1 marzo

Per info:Tel.0572.409101 info e prenotazioni fino ad esaurimento posti

Anni fa, tra le due guerre e nell’immediato dopoguerra, quando la montagna pesciatina era molto abitata, il paese di Vellano era il punto di riferimento per tutta la popolazione sia perché era il paese più grande ed abitato, sia perché era comune autonomo fino al 1928. Con i suoi due teatri ed il circolo, si tenevano a Vellano feste importanti che richiamavano gente dalle frazioni vicine; naturalmente tutti si spostavano a piedi. La serata del martedì del carnevale era una di quelle da non perdere perché era l’ultima occasione per fare baldoria prima dei 40 giorni di Quaresima dove tutto il divertimento veniva sospeso. La gente arrivava da tutte le parti ed al mattino, stanca dalle danze e dagli abbondanti “mezzilitri” di buon vino, preferiva rimanere a dormire sulle sedie e sui tavoli dei locali prima di tornare ai propri paesi. Nel pomeriggio, veniva offerto loro qualche cosa da mangiare e, siccome il mercoledì delle Ceneri è già in Quaresima, veniva offerto aringhe, baccalà, farinata e altre cose “povere”. Dopo veniva bruciato BEO e praticamente, si decretava la fine del carnevale con l’ultima serata danzante in maschera. Da lì la tradizionale CENA DE’ POERI che il circolo ha mantenuto in vita fino ai giorni d’oggi offrendo sempre, ogni anno, gli stessi piatti caratteristici dell’antica cucina popolare.. E anche nell’edizione 2017 torna a offrire un caratteristico menù a base di pesce: si inizierà con un antipasto a base di filetti di acciughe e pinzimonio, seguito da farinata di cavolo nero preparata rigorosamente secondo la ricetta tradizionale e, come secondo piatto, da baccalà alla griglia con ceci all’extravergine d’oliva. Per chiudere il pasto, cacio pe’orino di produzione locale e cenci fritti con vinsanto di caratello.  Dopo cena, nel salone del circolo, concerto live del gruppo CATS IN LOVE by AKUKU…veramente una grande seratona!

 

5 marzo

FESTA DELLA POLENTA

Dove: Vernio (PO) – Loc. San Quirico di Vernio  Quando: 5 marzo

Per info: Tel.0574.957458

Ogni anno, la prima domenica di Quaresima, si svolge a Vernio la rievocazione storica, nota come “Festa della polenta” o “Pulendina”. L’origine di questa festa si perde nella notte dei tempi e si colloca al confine tra storia e leggenda. La trascrizione popolare tramanda che nel XVI secolo la popolazione del luogo, spogliata di ogni avere a seguito del transito di truppe mercenarie provenienti da Barberino che si spostavano in direzione di Prato, cadde in una miseria così profonda da indurre sentimenti di pietà nei conti Bardi, signori e feudatari della Contea che, durante un giorno delle Ceneri di non meglio precisata data, ordinarono una distribuzione straordinaria di polenta dolce, aringhe e baccalà. Ancora oggi per rievocare le gesta magnanime dei conti Bardi si provvede alla distribuzione delle medesime pietanze che un tempo sfamarono la popolazione del luogo. Durante la festa, celebrata puntualmente ogni anno la prima Domenica dopo le Ceneri, esperti “polendai” scodellano paioli e paioli di genuina polenta di farina di castagne che viene offerta insieme alle aringhe e al baccalà a tutti i presenti dai rappresentanti della Società della Miseria che da sempre ripropone la tradizione.