Raddoppio della ferrovia: finalmente?

Pubblicato Martedì, 05 Maggio 2015 13:22

 

Questo mese il nostro spazio dedicato all’approfondimento ragionato sale in treno e corre in punta di… penna. Perché la grande opera più attesa dalle nostre parti, ovvero il raddoppio della ferrovia, ha avuto la sua (ennesima) firma d’intesa proprio lo scorso 10 aprile. Che sia la volta buona? Quali sono i problemi? E di cosa stiamo realmente parlando? Se si potessero mettere in fila tutti i protocolli firmati e controfirmati negli anni sul raddoppio della ferrovia Pistoia – Lucca, i due capoluoghi sarebbero già collegati tra di loro. Per questa volta però evitiamo un enorme spreco di carta nella speranza che presto venga costruito il secondo, tanto agognato, binario.

TEMPI - L’ultimo documento della serie sembra dare qualche nuova indicazione credibile: il 10 aprile Regione Toscana e RFI (la società che gestisce l’infrastruttura ferroviaria, cioè binari e stazioni) hanno firmato un protocollo d’intesa per l’avvio dei lavori con tempi di inizio sorprendentemente celeri: tra Pistoia e Montecatini i cantieri dovrebbero partire già nel mese di ottobre, mentre per il raddoppio del tratto Montecatini - Lucca tutto è previsto a inizio 2016. Fine lavori prevista: 2019. L’annuncio è importante, resta da vedere però se quanto sottoscritto si tradurrà in realtà o cadrà nel vuoto.

SOLDI - Per la realizzazione di quest’opera, ed è strano di questi tempi, i soldi ci sono tutti: il raddoppio della ferrovia da Pistoia a Lucca è stato totalmente finanziato con un esborso di circa 450 milioni di euro, di cui quasi la metà arrivati direttamente dalle casse statali (tramite il decreto “Sblocca Italia”) mentre l’altra metà è stata pagata dalla Regione Toscana.

COSA MANCA? - Allora cosa manca? La completa progettazione. Non solo quella del tracciato ferroviario (il secondo binario correrà in gran parte affiancato a quello già esistente) ma soprattutto quella della viabilità stradale, dato che la ferrovia attraversa molti centri abitati. Proprio i passaggi a livello lungo la tratta tra Pistoia e Lucca verranno sostituiti da sottopassi o sovrappassi, ma esattamente non si sa ancora quali e quante ripercussioni il traffico stradale subirà durante i lavori.

VERO CRUCCIO: I PASSAGGI A LIVELLO - Se Pistoia non dispone di passaggi a livello in città (ferrovia Porrettana a parte), lo stesso non si può dire di Pieve a Nievole e Montecatini. La bozza del progetto prevedrebbe l’eliminazione dei due passaggi a livello di Pieve a Nievole, sostituiti da una nuova strada tra la statale Francesca (all’altezza del ponte sulla Nievole) e la SR 435 all’altezza delle officine Minetti. A Montecatini, attualmente attraversata da tre passaggi a livello in pieno centro città, il piano dei lavori si fa più confuso. Nel progetto capeggia una laconica scritta: “Gruppo di lavoro Comune-RFI per l’individuazione delle migliori soluzioni tecnico/urbanistiche per eliminazione di 3 P.L. in ambito urbano”. Tradotto: stiamo ancora decidendo come fare.  

Qualcuno, intanto, comincia a preoccuparsi. Confcommercio Montecatini ha recentemente dato voce alle tante perplessità delle imprese montecatinesi. Cosa accadrà nei 5 anni (almeno) di lavori lungo la ferrovia? Cosa accadrà ai passaggi a livello? E alla viabilità cittadina? Punti non chiari su cui i diretti responsabili, RFI in primis, non hanno ancora dato risposte esaustive. I commercianti temono che i lavori lungo la ferrovia finiranno per influenzare negativamente gli affari. Che un’opera necessaria al bene collettivo porti qualche disagio temporaneo è cosa risaputa e accettabile: sarebbe grave, però, che a questi inevitabili problemi se ne associassero altri dovuti alla mancanza di comunicazione tra realizzatori del progetto e cittadini.

CHE COSA C’È IN BALLO - Che sia la volta buona per il raddoppio? Noi, comunque sia, ce lo auguriamo. Il motivo? Basta fare due calcoli, e per farli colleghiamo Pisa e Firenze. Passando da Empoli e Pontedera ci sono in mezzo 82 chilometri di ferrovia a doppio binario, e si impiegano 50 minuti; passando dalle nostre parti, i chilometri diminuiscono a 78, e il tempo, semplicemente, raddoppia. Ecco cosa c’è in ballo: con il raddoppio della ferrovia i pendolari potrebbero contare su un servizio ferroviario più veloce e con meno ritardi, grazie all’eliminazione dei tempi di attesa in stazione per gli incroci dei treni. Lucca, la Valdinievole, Pistoia, Prato e Firenze, per merci e soprattutto persone, si avvicinerebbero come non mai.

 

Francesco Storai