Ottobre 2014

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Muoversi oggi nel labirinto dell’orientamento

 

Il termine orientamento si riferisce ad una serie di attività che mettono in grado i cittadini di ogni età, in qualsiasi momento della loro vita, di identificare le proprie capacità, le proprie competenze e i propri interessi, prendere decisioni in materia di istruzione, formazione e occupazione nonché gestire i loro percorsi personali di vita nelle attività di formazione, nel mondo professionale e in qualsiasi altro ambiente in cui si acquisiscono e/o si sfruttano tali capacità e competenze. Secondo quanto previsto dalla Direttiva 6 agosto 1997, n. 487, l’orientamento – quale attività istituzionale delle scuole di ogni ordine e grado – costituisce parte integrante dei curricoli di studio e, più in generale, del processo educativo e formativo sin dalla scuola dell’infanzia. Esso si esplica in un insieme di attività che mirano a formare e a potenziare le capacità degli studenti di conoscere se stessi, l’ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le offerte formative, affinché possano essere protagonisti di un personale progetto di vita, e partecipare allo studio e alla vita familiare e sociale in modo attivo, paritario e responsabile.

In senso più ampio, l’orientamento ha come fine il mettere la persona nelle condizioni di poter effettuare delle scelte personali circa il proprio progetto di vita scolastica e professionale e rappresenta un sostegno ad un periodo piuttosto lungo della transizione tra infanzia ed età adulta, inteso come modalità educativa permanente, ovvero quella “attenzione della persona che corrisponde alla piena espressione della sua identità, professionalità e vocazione in riferimento alla realtà in cui essa vive”. L’obiettivo finale dell’orientamento consiste in un valido inserimento del soggetto nella società perché realizzando le sue personali finalità contribuisca nello stesso tempo alla promozione del bene comune. Orientare significa anche porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé, della realtà occupazionale, sociale ed economica per poter effettuare scelte consapevoli, autonome, efficaci e congruenti con il contesto. Si rivolge a giovani e adulti che si trovano in situazioni di transizione, come ad esempio nella fase di cambiamento di lavoro o nel passaggio dalla scuola al lavoro e serve a fornirgli la capacità di correlare le proprie competenze e aspettative alla realtà del mondo del lavoro e delle professioni. Fare orientamento, sia che si tratti di orientamento scolastico o orientamento professionale, significa fare in modo che la persona acquisti consapevolezza nel momento in cui si trova a dover fare una scelta, scolastica o professionale che sia, e fare in modo che affronti tale scelta nella maniera migliore possibile per sé. In realtà, chiunque deve operare una scelta si trova a dover fare orientamento, e la velocità con cui il mercato del lavoro cambia e si trasforma, lo fa divenire un processo continuo. Saper scegliere che direzione prendere diventa allora molto importante, sia che si tratti di persone giovani, che di persone adulte che vogliono o si trovano nella condizione di dover cambiare lavoro.

Diventa dunque importante tener di conto di molti fattori nel momento di presa della decisione, come ad esempio la percezione che la persona ha di sé in quel preciso istante, a quali valori si ispira, in che contesto sociale vive, quali opportunità le vengono offerte. Un buon orientamento mette la persona in grado di conoscere le proprie capacità, le sue caratteristiche personali, le sue attitudini, e quindi di fare una scelta consapevole in linea con le proprie aspirazioni. Anche l’attuale Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha espresso la necessità di supportare di più e meglio l’attività di orientamento, per “aiutare gli studenti a compiere le scelte che li portino a realizzare se stessi”. Il compito della scuola è anche, se non soprattutto, quello di valorizzare i talenti, anche per consentire ai giovani di mettere in pratica l’invito rivolto loro da Giovanni Paolo II il 22 settembre 1985: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un autentico e personale capolavoro”. Ecco che il binomio “orientamento e talento” diventa la chiave della vera riuscita personale. Scegliere la propria strada in modo da valorizzare e sviluppare il proprio talento, la propria passione, la propria inclinazione naturale, perché il talento non solo va individuato ma soprattutto allenato per condurre la persona alla più piena utilità e realizzazione.

Orientarsi oggi non è così facile come sembra, perché il panorama è vasto e l’offerta formativa variegata, giusta per ogni esigenza e tipologia di studente. Ma bisogna essere ottimisti, quindi, è meglio cominciare a informarsi subito. A breve, l’esercito di seicentomila studenti che frequentano la terza media dovranno effettuare la loro scelta. 

Antonietta Giuntoli (Coach Professioista)

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