Agosto 2014

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Emilia, aperti per dire “grazie”

 

EMILIA ROMAGNA – Aperti per dire “grazie!”: questo hanno deciso di fare i caseifici del Parmigiano Reggiano colpiti dal terremoto che, a un anno esatto di distanza dal doppio, maledetto sisma del 20 e del 29 maggio 2012, hanno deciso di aprire le porte delle proprie strutture per due fine settimana (il 25 e 26 maggio e il 1-2 giugno scorsi), in segno di gratitudine per ogni aiuto ricevuto. “Abbiamo pensato fosse giusto – ha detto all’ANSA il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – far vedere i frutti della ricostruzione, far fare acquisti solidali e far partecipare a visite guidate all’interno delle nostre strutture a quante più persone possibile, in modo da renderli partecipi del vero e proprio miracolo che qui è avvenuto”. Perché il Parmigiano Reggiano è nel cuore degli italiani, e non solo di loro: “Il bilancio delle diverse azioni solidali – ha detto ancora Deserti – rivolte a consumatori ed imprese si chiude con un megasaldo pari a 1.199.332 euro”. Insomma: da queste parti si è riusciti a riconquistarsi una normalità che è talmente bella da voler essere messa in mostra, come appunto han fatto i caseifici emiliani e mantovani fieri della propria rinata capacità di produzione e di creare ricchezza e lavoro. Per questo “saremo ben felici di far toccare con mano i frutti di una rinascita alla quale hanno concorso davvero in tanti. Purtroppo – ha concluso Deserti – non tutti i caseifici colpiti dal terremoto sono già in grado di assicurare l’accoglienza e la partecipazione a eventi come questo, ma anche per loro – non disperate – la rinascita è molto vicina”.

Simone Ballocci

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