sfoglia Quello che c'è Aprile 2020

Su quelloche.com la versione SPECIALE del numero di APRILE 2020 del nostro mensile Quello che c’è – ECCEZIONALMENTE SOLO ONLINE – 

Non potevamo privare i nostri lettori anche di “QuelloCheC’è”

Passerà … è il titolo che abbiamo voluto dare alla copertina, che credo rappresenti quello che abbiamo tutti nel cuore. È un’Italia che soffre, è una grande prova per gli Italiani che si trovano a dover affrontare quella che potremo chiamare la Terza Guerra Mondiale.

Non ci sono le bombe: il nemico è invisibile, e uccide, fa male e soprattutto ci costringe a chiuderci nelle case, abbandonando le nostre abitudini, i nostri lavori, i nostri hobby, il nostro sport, gli amici, le cene…

La nostra vita è stata improvvisamente soffocata e rinchiusa in una scatola privandoci della nostra libertà. È una situazione irreale che mai avremmo potuto immaginare, perché è difficile bloccare l’espressione vera dell’amore come per esempio un abbraccio, una carezza.

La cosa che più ci spaventa è il nostro futuro, perché potrebbe non essere (e credo non lo sarà) più come prima. Mentre scrivo questo editoriale mi emoziono perché sono molto felice di poterlo scrivere, mai come in questo momento dopo 108 numeri.

Fino al 25 marzo avevo pensato di non fare uscire questa edizione di Aprile, mantenendo viva la nostra presenza sulla pagina Facebook, ma ad un certo punto ho chiamato Simone Ballocci, il direttore, e ho detto: “Simone non possiamo non fare uscire Quello Che C’è perché significherebbe privare i nostri lettori anche di questo, privarli della vita che il nostro giornale rappresenta, privarli dei racconti delle nostre eccellenze, e poi dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio del buonumore, perché questo rappresenta il nostro giornale”.

Vogliamo dare una ventata di speranza e quel “Passerà”, quel fiore, vuole esser un augurio che facciamo a tutti i nostri lettori e a coloro che ci hanno aiutato affinché almeno una versione on line potesse prendere vita. Ecco a voi 110 pagine di Qcc. Buona lettura e buona vita a tutti.

Guido Barlocco – Editore