6a Rundagiata un evento di vero sport agonistico, e non solo

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Il 2 settembre u.s. si è svolta la 6a Rundagiata, la corsa podistica organizzata dal gruppo sportivo dei Run…dagi: una grande giornata di sport, di vita, di agonismo, di passeggiate panoramiche, di emozioni, di sapori, che mettono in evidenza la bellezza del nostro territorio, in questo caso del territorio di Buggiano.

Questa corsa, infatti, si svolge interamente nell’ambito del comune e va a toccare tutti i punti più belli e più storici di Buggiano; già la partenza si svolge innanzi ad un convento Agostiniano dedicato alla Madonna, che risale al XII secolo, per poi entrare nei giardini di una villa del 1700, Villa Bellavista, considerata la seconda più bella e grande d’Italia, dopo la Reggia di Caserta; è davvero emozionante entrarci ed emozionante uscirci, ma l’emozione continua, perché si costeggia il torrente Cessana e si entra nell’abitato di Borgo a Buggiano passando sotto le storiche volte del comune, quindi si sale nell’antico borgo di Stignano, che ha il vanto di aver dato i natali, nel 1331, a Coluccio Salutati, uno degli iniziatori dell’ umanesimo, cancelliere del Comune di Firenze.

Attraversando un antico uliveto si sale lungo i tornanti della via di Campioni e attraversando un vecchio ponte medievale denominato di “Maciste” e risalendo una mulattiera si entra nell’antico Borgo del Colle di Buggiano, borgo che sorge esattamente sopra un poggio tra i paesi di Buggiano e Massa e Cozzile. Le sue origini sono datate intorno all’anno 500 ma il vero paese originario nasceva circa 100 anni prima a un chilometro di distanza dall’attuale. Colle nel corso del medioevo acquistò molta importanza come stazione di sosta dei viandanti perché, come i borghi limitrofi, si trovava sull’unica strada percorribile tra le attuali Lucca e Pistoia. Infine, dopo una discesa di circa 1 km, con ripidissima salita si giunge all’ultimo colle medievale ovvero Buggiano Castello un piccolo scrigno di storia. Il piccolo borgo è, arroccato a 179 metri d’altezza su una collina che domina la Valdinievole e offre un panorama mozzafiato, un luogo di antiche origini, forse addirittura romane, che conserva ancora tanta storia.

La Rundagiata passa di fronte ai due principali edifici davvero storici del borgo, la chiesa di Santa Maria della Salute e San Niccolao e il Palazzo Pretorio. Da lì inizia la discesa che catapulta attraverso la Porta San Martino verso Borgo a Buggiano per poi ripassare all’interno dei giardini della villa ed arrivare, quindi, nel prato della chiesa di Santa Maria, avendo percorso, alla fine, circa 13,5 Km. In sei anni il numero degli atleti competitivi è raddoppiato, siamo circa a 300, e sono tanti per una sesta edizione, anche per l’altissima qualità dei partecipanti, provenienti dalla Toscana e non solo. Tra tutti il più veloce è stato il forte Andrea Gesi, che ha chiuso in 51,29, tempo straordinario considerando il percorso. Tra le assolute femminili vince, e per la terza volta, la grande Rachele Fabbro con il tempo di 59,20. Tanti coloro che invece hanno scelto di vivere l’evento camminando e corricchiando: oltre 420 i non competitivi. Numeri importanti che rendono gli organizzatori più che soddisfatti dei risultati raggiunti.

L’organizzazione come sempre è stata impeccabile, da l l a sicurezza con oltre 60 persone a presidiare il percorso, dai pacchi gara, ai premi, ai ristori abbondanti ed eccellenti con l’immancabile salsiccia arrostita. Bellissimi i commenti da parte di chi ha partecipato, tra tutti ne ho conservato uno di un naturalista che si chiama Andrea Innocenti, che fa realmente capire che cosa è la Rundagiata: “un evento di sport puro, divertimento, natura, borghi storici. La fatica, il sudore, le famiglie, i bambini, i cagnolini, l’acqua fresca presa da un bicchiere, il cuore che scoppietta nel petto. La paura di non farcela più, il campanile che suona, l’odore dell’erba tagliata, del mais secco, il polmoni che più di così non si gonfiano, i piedi che sbattono sulla discesa presa a manetta. Attento alle pietre in discesa, occhio alla ghiaia sulla curva, paura di una storta alla caviglia. Prudenza, coraggio, ancora uno sforzo. Un condensato di emozioni e sensazioni che questa manifestazione regala ogni anno.

Grazie Guido, grazie a tutti gli organizzatori, grazie a tutti coloro che rendono questa bellezza possibile con il loro tempo e con la loro fatica. Grazie Questo spettacolo si realizza grazie alla collaborazione di tanti: grazie a tutti i Rundagi, al comune di Buggiano, alla rivista QuelloCheC’è, al Rione Santa Maria, alla Croce Rossa di Buggiano, all’Associazione Buggiano Castello, all’Associazione Nazionale Carabinieri Pescia/Collodi, ai Cicloamatori Buggiano, all’Avis-Pubblica Assistenza di Buggiano, alla Parrocchia di Santa Maria in Selva, all’Ass. Naz Vigili del fuoco, all’Associazione Onlus Regalami un Sorriso di Piero Giacomelli, a Toscana Tv, ed ovviamente ai preziosissimi sponsor, Diadora, Eughenos, Cinelli Piume, Italpork, Cioni Sport, Agenzia Viaggi, Sulawesi, Enoteca Recanto, Casacolor, Giomas Frutta e Verdura, Bufalcioffi, Michelotti e Zei, Ghidi Metalli, Caffe’ Maraviglia-Chelotti, Carrozzeria Bellavista, Pieri Poste, Ristorante Bar Bellavista, Az Agricola Bonelli, Dolce Forno di Simona, Forno di Buggiano Castello, Pan Brioche, Pasticceria Giovannini di Buggiano, Samsaja, Bielettra, e il Bar Cavour di Buggiano.

Un evento unico per persone uniche… ci vediamo il 1 settembre 2019.

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