Da vittima del bullismo a maestro di arti marziali

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apr16_kungfuEstudiato da sociologi e crimino­logi di mezzo mondo. E’ un feno­meno diffuso che può far diventa­re inferno le vite di molti giovanissimi. Stiamo parlando del bullismo, un’odio­sa forma di comportamento sociale violento, oppressivo e vessatorio. Offe­se, violenze, intimidazioni ripetute nel tempo nei confronti di chi è più debo­le e non può difendersi. Insieme al bul­lismo fanno parte di questi fenomeni sociali anche il mobbing sul posto di la­voro e il nonnismo tra le forze armate. Ma il bullismo in sé è forse il comporta­mento più vigliacco e socialmente peri­coloso, perchè prende di mira i più gio­vani ed i più deboli, segnandoli anche a vita. Negli ultimi tempi docenti e presi­di delle scuole hanno manifestato una crescente attenzione al fenomeno, cer­cando di arginarne gli estremi più evi­denti e pericolosi. La piaga del bulli­smo è lungi però dall’essere debellata. La questione è complessa, così come lo è trovare una soluzione. Quello Che C’è vuole raccontare la storia di un borghi­giano che ha fatto diventare la sua de­bolezza… una forza prima e una ragio­ne di vita dopo. Riccardo Innocenti è un famoso “Sifu” (Maestro) di Arti Marzia­li, fondatore della scuola di Wing Chun Kung Fu “Loto Rosso” con sede princi­pale a Borgo a Buggiano e con varie scuole dislocate nella provincia. Ric­cardo è uno dei più competenti Mae­stri di Arti Marziali a livello nazionale e conosciuto anche all’estero, soprattut­to in Cina. Ma anche lui, da giovanissi­mo, ha subito molti episodi di bullismo. Oggi Riccardo insegna in varie univer­sità e scuole elementari, medie e supe­riori la difesa personale femminile ed il Wing Chun, lo stesso tipo lotta orien­tale praticata dal Patriarca Ip Man Mae­stro di Bruce Lee.

Inoltre collabora con agenzie della si­curezza che si occupano di programmi anti stalking e bullismo. Nessuno, ades­so, potrebbe permettersi più simili ves­sazioni nei suoi confronti.

Riccardo, com’è nata la tua passione per le arti marziali? «All’asilo e poi alle ele­mentari ero spesso vittima di vessazio­ni e prepotenze a scuola, forse anche a causa del mio carattere fin troppo timi­do e introverso. I miei genitori, preoc­cupati di ciò, mi iscrissero all’età di 7 an­ni a Judo. Crescendo passai al Karate e poi, nel 1989, scoprii lo stile Wing Chun Kung Fu, la stessa praticata da Ip Man e Bruce Lee. Da allora la mia vita cambiò: mi appassionai alla disciplina e la stu­diai a fondo, anche in Cina»

Nella tua scuola di arti marziali vengo­no anche ragazzi vittime di bullismo e donne vittime di stalking? «Si, i miei corsi sono frequentati da queste perso­ne e spesso si arrabbiano con loro stes­si perchè non hanno iniziato molto pri­ma».

Credi che l’autodifesa sia una buona so­luzione contro il bullismo e lo stalking? «Si, l’autodifesa è un validissimo aiuto per queste problematiche e non solo: l’arte del Wing Chun Kung Fu va oltre l’autodifesa, è una vera e propria filoso­fia di vita che crea una forte autostima e sicurezza in se stessi. Non fa diven­tare violenti ma consapevoli dei propri mezzi. Da tempo sto cercando di sen­sibilizzare soprattutto l’ambiente fem­minile promuovendo un corso di difesa personale femminile,12 ore totalmente gratuite divise in varie fasi. Il progetto si chiama “Donna (in)difesa”: potete tro­vare sul sito tutti i dettagli e program­ma del corso, patrocinato dal comune di Buggiano».

Hai qualche consiglio da dare ai ragazzi vittime di questi tipi di comportamen­to? «Un consiglio è quello di parlare con la famiglia senza timore. Partire con il confidarsi coi genitori e poi… prende­re in considerazione un corso di Wing Chun Kung Fu per avere più consape­volezza dei propri mezzi e rafforzare spirito e corpo». Per mettersi in contat­to con il Sifu Riccardo Innocenti: http://www.lotorosso.com/.

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